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Serie A: Sarri: ”Obiettivo? Un Napoli come quello di Maradona!”

Recentemente l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri, in un’intervista, ha chiaramente fatto intendere che il suo obiettivo è di rendere la squadra del Napoli, un’eccellenza del calcio italiano, proprio come lo era ai tempi di Diego Armando Maradona. Nonostante  si dichiari orgoglioso del gioco fatto dalla sua squadra, perché è riuscita a ripetere l’ottimo risultato di 14 partite vinte in casa, già raggiunto, nella stagione 2012-13 quando alla guida c’era il collega Mazzarri, Sarri afferma di voler ripetere il grandioso risultato di 16 vittorie vinte in casa, raggiunto  solo nel 1989-90, quando nella squadra giocava, con la maglia n°10, l’argentino Diego Armando Maradona. I tifosi sfegatati ricorderanno che il record di 16 vittorie in casa poteva essere di 17 se non fosse stato per il pareggio con la Sampdoria avvenuto alla 12° giornata (domenica 19 novembre 1989).

Dopo Diego Armando una Napoli da record con Edison Cavani

Dopo l’abbandono di Maradona nel lontano 1991, il Napoli ha faticato un bel po’ a raggiungere lo splendore di quei tempi, ed infatti, ci sono voluti ben 10 anni prima che la squadra rivivesse una stagione ricca di soddisfazioni e rivincite. L’allusa stagione fa riferimento a quella del 2010-11, che dagli esperti è stata etichettata come la più brillante stagione del Napoli, indiscusso protagonista, nonostante il Campionato sia stato vinto dal Milan. Sebbene, il Napoli non abbia vinto lo scudetto, c’è da dire che ha messo a segno una serie di nuovi record, tutti grazie alla sinergica complicità che caratterizzava il trio Cavani- Hamsik- Lavezzi.  C’è da dire, che il primo fu la pietra miliare della squadra, basta ricordare i 26 goal segnati in Campionato, unitamente ai 7 marcati in Europa League, che gli valsero la qualificazione come miglior cannoniere della storia del Napoli.

Ritornando alla squadra i record indiscussi che raggiunse furono la classificazione al terzo posto e il punteggio di 70 punti con cui potette fare ritorno in Champions League, durante la quale emerse ancora una volta l’uruguaiano segnando 5 reti nei 701 minuti giocati.

Ai Napoletani non resta che sperare che la storia si ripeti e che Sarri possa far sì che il Napoli torni a far sognare i suoi fan e tutti gli appassionati di calcio. 

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