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Euro 2016: la Russia rischia l’esclusione dal torneo

La commissione disciplinare dell’UEFA ha comunicato che qualora si verificassero nuovi incidenti causati dai tifosi russi, la squadra verrebbe esclusa da Euro 2016. La commissione, riunitasi ieri a Parigi, ha anche stabilito una multa per la società di 150 mila euro. La decisione è arrivata dopo quanto accaduto a Marsiglia durante il match contro l’Inghilterra. L’esclusione, si precisa nel comunicato ufficiale della commissione europea, riguarderà eventuali episodi all’interno degli impianti sportivi che ospiteranno la Russia per le sue prossime partite. La federazione è infatti responsabile solo di quanto avviene all’interno degli stadi.

Euro 2016: Portogallo fermato dall’Islanda, sorpresa Ungheria

Nella prima giornata del gruppo F, il favorito Portogallo di Cristiano Ronaldo si è visto rimontare nei primi minuti del secondo tempo dall’Islanda, che ha trovato il pareggio con Bjarnason, dopo la rete di Nani per i lusitani. L’Islanda si è mostrata squadra di carattere, tanto che sul finale ha anche sfiorato il miracolo, contro un Portogallo che per la verità non ha brillato, così come il suo campione dal quale tutti si attendevano almeno un gol. Altra sorpresa di Euro 2016 l’Ungheria, che ha battuto nel “derby della Mitteleuropa” l’Austria per 2 a 0, grazie alle reti di Szalai e Stieber, una per tempo. Nella prima frazione, l’Austria si era resa più volta pericolosa, senza però centrare l’obbiettivo e alla fine si è arresa al 42° del secondo tempo, al raddoppio degli ungheresi.

Agli Europei di calcio nessuno corre come l’Italia

Non si arrestano gli attestati di stima nei confronti degli azzurri di Antonio Conte, ora anche “certificati” dall’UEFA. Secondo i dati riportati sul sito dell’istituzione europea, l’Italia avrebbe percorso, contro il Belgio, 119,7 Km, più di qualsiasi altra squadra nelle partite di esordio di Euro 2016. In questa particolare classifica, al secondo posto c’è l’Ucraina, che contro la Germania ha corso per 115,1 Km. Gli azzurri tornano a tutti gli effetti tra le grandi, contrariamente ai pronostici. Persino i quotidiani francesi, storicamente duri con la nazionale italiana, ammettono che i ragazzi di Conte hanno dimostrato di poter arrivare lontano. Ammirazione e timore anche dalla stampa tedesca, che su Suddeutsche Zeitung scrive “Naturalmente, Italia”, un titolo che racchiude una certa paura di fondo di non riuscire a battere la nazionale italiana, già giustiziera dei tedeschi in numerose occasioni, nemmeno stavolta, se dovesse capitare. Gran merito del primo successo azzurro va ad Antonio Conte, che ha saputo trasmettere ai suoi l’importanza del gruppo e del sacrificio.

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