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Cristiano Ronaldo: il Portogallo trionfa a Parigi tra le lacrime del suo capitano

E’ stata la notte di Cristiano Ronaldo, una serata nella quale il campione del Real Madrid prima esce dal campo per un grave infortunio dopo solo 25 minuti di gioco, poi rientra in panchina a sostenere i suoi facendo praticamente da vice allenatore. Infine il trionfo, con la coppa alzata al cielo, la prima della storia della nazionale portoghese. Leader indiscusso, CR7 arriva sul tetto d’Europa due volte nel giro di due mesi.

Cristiano Ronaldo: il racconto della finale contro la Francia

La nazionale portoghese arriva in finale ad Euro 2016 vincendo solo una partita nei 90 minuti e con un cammino caratterizzato soprattutto dalla scarsa capacità di incidere del proprio capitano. Poi il campione ex Manchester United è cresciuto e i suoi hanno cominciato a crederci. Un gruppo ancora ferito dalla delusione del 2004, quando la Grecia negò al Portogallo la storica vittoria in casa. Ma il destino ha pagato il suo debito.

Eppure la storia sembrava già scritta. La Francia scende in campo da stra favorita, poi Payet dopo solo dieci minuti di gioco entra duro su Cristiano Ronaldo, con un fallo nemmeno fischiato dall’arbitro. Il portoghese prova a rimanere in campo, ma al 25° si accascia ed esce in barella tra le lacrime. Il Portogallo però si ricompone immediatamente e resiste fino al novantesimo agli attacchi, nemmeno troppo convinti, dei padroni di casa. Nei supplementari CR7 rientra dagli spogliatoi e si mette al fianco di Fernando Santos ad incitare i suoi. Al minuto 109 ancora lacrime, ma stavolta di gioia: il compagno Eder insacca alla spalle di Hugo Lloris e al Portogallo non resta che attendere il fischio finale ed alzare quella coppa tanto agognata.

Eder: Cristiano mi aveva detto che avrei segnato

Il destino nel destino nell’incredibile notte di Parigi. Al termine del match, l’uomo gol inaspettato, quell’Eder di sponda portoghese che gioca proprio in Francia, al Lille, ha raccontato:

Quando stavo per entrare, Cristiano, che era con me in panchina, mi ha detto ‘vedrai che sarai tu a segnare il gol della vittoria’. Mi ha trasmesso una grande fiducia.

Parole di gioia anche dall’allenatore Fernando Santos, che ha elogiato innanzitutto proprio Cristiano Ronaldo, esempio per la squadra dentro e fuori dal campo. Ma la vittoria è di tutti, di un gruppo che aveva voglia di arrivare fino in fondo, che ci ha creduto, che è rimasto umile e compatto. Il Portogallo è finalmente nella storia del calcio.

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