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Copa America: esonerato Dunga, allenatore del Brasile

La Seleção è stata eliminata a sorpresa dalla Copa America, per mano del Perù. Per “mano” in tutti i sensi, visto che il gol che ha umiliato il Brasile è arrivato grazie ad una evidente irregolarità di Ruidiaz, non vista e non sanzionata dall’arbitro. Dunga, nonostante l’eliminazione, aveva commentato a caldo di non temere l’esonero, che poi invece è arrivato. Al suo posto, dovrebbe esordire sulla panchina brasiliana l’allenatore del Corinthians Tite.

Copa America: figuraccia della Seleção

La nazionale verdeoro, complici assenze pesanti e infortuni vari, è stata eliminata dal torneo già nella fase a gironi. La figuraccia assume proporzioni ancora maggiori dando un’occhiata al gruppo del Brasile, affatto proibitivo. Le rivali nel girone, infatti, erano Perù, Ecuador e Haiti. E’ stato proprio il Perù ad infliggere il colpo di grazia alla Seleção, per giunta con un gol di mano. Il difensore verdeoro Miranda ha commentato, sull’episodio, che l’arbitro ha dichiarato di averne discusso con il quarto uomo e di essere giunto a conclusione che non vi fosse alcuna irregolarità. Altra inutile attenuante, la costante ricerca del gol da parte del Brasile, che è riuscito a sbagliare l’impossibile, in particolare nei minuti di recupero, quando Elias ha avuto sui piedi il punto del pareggio, senza concretizzarlo. L’eliminazione della squadra di Dunga dalla Copa America è stata anche peggiore di quella dello scorso anno, arrivata ai quarti. Al nuovo allenatore spetterà il difficile compito di risollevare un olimpo divenuto improvvisamente provincia.

L’Argentina ne fa tre alla Bolivia e ora attende il Venezuela ai quarti

Qualificazione che ha un po’ di Italia quella dell’Argentina: il romanista Lamela e l’ex Napoli Lavezzi hanno firmato i primi due gol alla Bolivia; tris centrato da Cuesta. L’albiceleste chiude così il girone a punteggio pieno e ai quarti di finale di Copa America incontrerà il Venezuela. Contro la Bolivia, Martino, già certo del primo posto, ha tenuto a riposo i suoi gioielli, tra i quali Higuaín. Nel secondo tempo si è visto Messi, per la gioia dei tifosi statunitensi, ma la Pulce non ha brillato come sperato e non ha regalato ai presenti nessuna particolare magia. La Nazionale Argentina insegue il titolo da 23 anni, e questo sembrerebbe essere l’anno giusto per portare a termine l’impresa. I campioni dell’Albiceleste troveranno il Venezuela al prossimo turno, ostacolo tutt’altro che insormontabile. Anche l’eliminazione del Brasile è una notizia lieta che sembrerebbe spianare la strada ai campioni argentini.

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